Pro Loco Città di Mercato S.Severino


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Convento Domenicano e Chiesa di S.Giovanni in parco

I Monumenti

La chiesa è ubicata in Piazza E.Imperio. Essa fu denominata S.Giovanni in omaggio ai canonici dellArcibasilica Patriarcale di S.Giovanni in Laterano dai quali fu donata all'Ordine Dominicano, con l'obbligo di un censo annuo di mezza libbra di pepe. L'aggiunta "in Parco" è invece dovuta alla sua ubicazione nei pressi del parco del Castello. Della Chiesa si ha notizia nel 1412, come risulta da una lapide contemporanea. La facciata è lineare con due ordini di lesene e il portale sormontato da uno stemma. Superiormente la facciata si conclude con un arco a sesto acuto. All'interno della chiesa si accede attraverso un atrio con volta a crociera. La pianta è una croce latina con cappelle laterali. Addossato alla chiesa di S.Giovanni si delinea con la sua imponente facciata il convento di S.Domenico. Di questo monumento le notizie risalgono al 1464, all'epoca in cui il duca Giovanni di Sanseverino obbligò per testamento il figlio Roberto a edificare l'opera. Sede municipale fino al terremoto del 1980, l'ex convento presenta una struttura architettonica rinascimentale.

La facciata è a tre piani, alleggerita da colonne che funzionano da elementi decorativi. Al primo piano si ritrovano colonne a tutto tondo intervallate da finestre e balconi. Lo stile è dorico-tuscanico. Al secondo piano si nota una serie di sette balconi limitati da parapetti in ferro battutto. I lati esterni del colonnato sono limitati da due corpi leggermente avanzati sui quali si aprono due grossi finestroni con archi a tutto sesto. all'interno, il chiostro quadrato, sotto il quale recentemente è stata scoperta un'ampia cisterna circolare, è delimitato da un portico coperto da volte a vela che si scaricano su pilastri quadrati. Ai piani superiori si accede mediante uno scalone in pietra di ardesia coperto da una volta poggiata su pennacchi. Nelle pareti delle scale si ritrovano delle nicchie che ospitavano probabilmente delle statue. Dell'intero complesso rifatto nel 700 oggi resta di originale solo il campanile, attribuito a Novello di San Lucano, architetto di Roberto San Severino ed autore del Palazzo San Severino a Napoli, oggi chiesa del Gesù. Tra le opere interne di notevole fattura, ma in precario stato di conservazione, si ricorda il pavimento di maiolica napoletana situato nel Cappellone del Rosario. L'opera, che riprende eleganti motivi floreali, fauna di rara bellezza e altre rappresentazioni figurative, ricorda per la sua fattura lo stile naturalistico del chiostro delle clarisse di S.Chiara. Tra i dipinti si segnalano la pala della SS. Vergine col Bambino dipinta dal pittore napoletano Fabrizio Santafede nel 1580, una tela riprendente il Transito di S.Giuseppe di Giovanni de Mari e il Fondale del Crocifisso realizzato da vincenzo Conforti nel 1873.


Oggi è - Aggiornato il 11 giu 2010 | info@prolocosanseverino.it

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